Nefelina

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Introduzione alla Nefelina
Struttura cristallina e proprietà fisiche
La nefelina, nota anche come nefelite, è un minerale feldspatoide classificato come alluminosilicato sottosaturo di silice con composizione chimica (Na3K)Al4Si4O16. Questo minerale si forma in rocce intrusive e vulcaniche povere di silice, nonché nelle pegmatiti a esse associate. La nefelina svolge un ruolo essenziale nella geologia di alcune rocce ignee, in particolare quelle di natura alcalina.
Proprietà ottiche e chimiche
I cristalli di nefelina sono relativamente rari e appartengono al sistema cristallino esagonale, presentandosi tipicamente come prismi corti a sei facce terminati da piani basali. È interessante notare che le figure di corrosione prodotte artificialmente sulle facce del prisma mostrano che questi cristalli sono emimorfici e tetartoedrici, caratterizzati da un asse senario polare come unico elemento di simmetria. La nefelina si trova più comunemente in aggregati granulari compatti ed è nota per i suoi colori variegati, tra cui il bianco, il giallo, il grigio, il verde e tonalità rossastre. La durezza della nefelina varia tra 5,5 e 6 sulla scala di Mohs e il suo peso specifico è compreso tra 2,56 e 2,66, il che la rende un minerale moderatamente denso con un'unica lucentezza grassa.
Variazioni chimiche e alterazioni
Le proprietà ottiche di questo minerale includono un basso indice di rifrazione e una debole birifrangenza, simili a quelli del quarzo. Tuttavia, la nefelina si distingue dal quarzo per il suo segno ottico negativo, mentre il quarzo ne possiede uno positivo. Questa differenza ne consente una facile identificazione al microscopio. Una caratteristica distintiva della nefelina è la sua reazione all'acido cloridrico. Se immersa nell'acido, la nefelina si decompone facilmente, producendo silice gelatinosa che può essere tinta con agenti coloranti, insieme alla formazione di cubi di sale. Di conseguenza, un cristallo di nefelina trasparente diventerà torbido se immerso nell'acido.
Prodotti di alterazione e sostituzione
Mentre la nefelina naturale contiene sempre sodio e potassio in un rapporto atomico di circa 3:1, i cristalli preparati artificialmente hanno la composizione NaAlSiO4. Il corrispondente composto di potassio, KAlSiO4, è noto come caliofilite, che può anche essere sintetizzata in laboratorio. Alcuni ricercatori hanno suggerito che la vera formula della nefelina sia meglio rappresentata come (Na,K)AlSiO4, riflettendo la sua struttura di ortosilicato.
La nefelina è particolarmente soggetta ad alterazione, sia negli ambienti naturali sia in condizioni di laboratorio. Sono stati sintetizzati vari prodotti di sostituzione della nefelina e, in natura, la nefelina si altera spesso formando minerali come natrolite, sodalite, caolino o muscovite compatta. Anche altre pseudomorfosi, come la gieseckite e la liebenerite, sono state osservate come prodotti di alterazione della nefelina.
Campione proveniente dal Myanmar
Varietà di Nefelina
Si possono distinguere due varietà principali di nefelina, in base al loro aspetto esterno e alla loro origine. Queste varietà sono analoghe rispettivamente al sanidino e al comune feldspato ortoclasio.
Nefelina vetrosa
Questa varietà è caratterizzata da piccoli cristalli e grani incolori e trasparenti con una lucentezza vitrea. La nefelina vitrea si trova comunemente nelle rocce vulcaniche ricche di alcali, come la fonolite, il basalto nefelinico e il basalto leucitico, così come in alcune rocce filoniane, come la tinguaite. I migliori cristalli di nefelina vitrea si possono trovare nelle cavità tappezzate di cristalli dei blocchi proiettati dal Monte Somma, sul Vesuvio, insieme a minerali come la mica, il sanidino e il granato.
Eleolite
L'altra varietà, nota come eleolite, è costituita da grandi cristalli grezzi o masse irregolari. L'eleolite è generalmente opaca o solo leggermente traslucida e presenta una lucentezza grassa, con colori che variano dal rossastro e verdastro al brunastro o grigio. L'eleolite è un componente essenziale di alcune rocce plutoniche alcaline, in particolare quelle della serie della sienite nefelinica, che si trovano in modo prominente nella Norvegia meridionale.
Domande frequenti
Identificare la Nefelina rispetto al quarzo
La nefelina è più tenera del quarzo e si differenzia per il suo segno ottico. La nefelina ha un segno ottico negativo, mentre il quarzo ne ha uno positivo. La nefelina si trova in rocce ignee ricche di alcali e povere di silice, come la sienite nefelinica, la foidite e la fonolite, e può essere rinvenuta anche in alcune rocce metamorfosate per contatto.
Nefelina vs. Plagioclasio
No, la nefelina non è un plagioclasio. È un minerale feldspatoide che si forma in rocce ignee sottosature in silice, comprese le sieniti nefeliniche plutoniche e le fonoliti vulcaniche. La nefelina è incolore alla luce polarizzata piana e presenta un rilievo simile al K-feldspato, al plagioclasio sodico e ad altri feldspatoidi, con i quali coesiste frequentemente.
Proprietà di cristalloterapia della nefelina
Nel corso della storia, diverse culture hanno attribuito proprietà curative ai cristalli. Si ritiene che la nefelina favorisca la calma, soprattutto nei bambini, aiutando ad allontanare gli incubi e ad alleviare le difficoltà del sonno. Si dice inoltre che aiuti a gestire gli scatti d'ira e a ridurre i disturbi legati allo stress. Queste proprietà curative non sono scientificamente provate, ma molte persone utilizzano la nefelina per le sue proprietà metafisiche.

















